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Il 10% degli studenti italiani pensa che l'omosessualità sia una "malattia" o un "peccato"

Gli efferti delle campagne d'odio di Toni Brandi, Jacopo Coghe e Massimo Gandolfini iniziano a vedersi. Promossi e sponsorizzati da Salvimi e della Meloni, hanno colpito i più giovani e stanno sdoganando ogni più feroce forma d'odio. Oltre ad ostentare razzismo e radicalizzazione, i giovani italiani sono risultano più omofobi e disinformati rispetto ai loro coetanei europei.
Uno studio ha rivelato che uno studente su tre pensi che l'omosessualità sia sbagliata, il 10% ritiene che sia una «malattia» o «peccato». Il 27% dei teenager non vorrebbe dividere il banco con un compagna gay.
Salgono anche le segnalazioni di violenze e abusi, con un incremento del 9% rispetto all'anno precedente. Nel caso di adolescenti, l'incremento arriva al 40%. Eppure Adinolfi e Coghe giurano che loro non vedono alcuna omofobia e chiedono che ai ragazzi sia negata ogni educazione al rispetto.
Come risultato, un 40 per cento dei ragazzi italiani pensa che l'omosessualità sia una "scelta" così come sostengono le lobby fondamentaliste, così come testano troppo radicati i pregiudizi basati sugli stereotipi della peggior specie.


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