Il leghista Pillon rilancia fake-news contro il consigliere di Perugia
Il leghista Simone Pillon ripete sempre le stesse cose. In particolare, ama accusare tutti di offesa al cristianesimo, eccezion fatta per chi esulta quando dei bambini affogano nel Mediterraneo o chi sogna deportazioni di massa. E dato che è molto attivo anche nella promozione dell'odio religioso, ogni volta dice che in uno stato cattolico come l'Italia bisognerebbe fare riferimenti a Maometto solo perché lui pare detestare i mussulmani.
Falso è il suo dire che il consigliere stesse celebrando il matrimonio, dato che quello che si vede in foto non è Palazzo dei Priori. Ed infatti si trattava di un momento goliardico presso il locale del pranzo di mozze, scovato da Pillon e usato per becera propaganda.
Il consigliere annuncia querele per «fatti completamente inventati diffamando in modo grave la mia persona». «Nella fattispecie è stato rappresentato uno scenario nel quale il sottoscritto avrebbe unito in matrimonio una coppia a Palazzo dei Priori – dunque in piena funzione di pubblico ufficiale – con indosso un abbigliamento carnevalesco. Oltre a ciò, in fondo all'articolo viene presentata una foto che non corrisponde né a Palazzo dei Priori né alla celebrazione di un vero matrimonio, trattandosi di un semplice momento goliardico tra amici.
Un caso mediatico montato ad arte come fake news da parte di chi è ormai privo di qualsiasi argomentazione politica che ha sfruttato un momento di leggerezza tra amici, in un evento privato e al di fuori di qualsiasi ambito istituzionale, per screditare la mia persona e tutta la maggioranza. Ritengo doveroso, a tutela della mia immagine e della mia reputazione, agire come previsto dalla legge nei confronti di chiunque abbia diffuso fatti che non corrispondono al vero».
L'ex senatore leghista non avrebbe perso tempo a sfruttare quella fake-news per propaganda. E chissà non possa beccarsi pure lui una bella denuncia.
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